F O R M A | Planning applications - I 5 errori di compilazione più comuni
Il primo passo per ottenere una “planning permission” è presentare all’autorità locale di riferimento i documenti di supporto al vostro progetto. Ma molti si fermano al primo fondamentale filtro, la convalida. Vediamo come evitare errori e ritardi.
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Planning applications – I 5 errori di compilazione più comuni

Il primo passo per ottenere una “planning permission” è presentare all’autorità locale di riferimento i documenti di supporto al vostro progetto. Se tutto è in ordine, inizierà la partita a scacchi per avere l’approvazione dell’urbanista comunale. Ma molti si fermano al primo fondamentale filtro, la convalida. Vediamo come evitare errori e ritardi.

La Scala

Nonostante anni e anni di esperienza, anche i migliori architetti spesso dimenticano di mettere la barra della scala (scale bar) nei disegni. Sembra un errore di poco conto, ma i comuni non possono convalidare una planning application senze disegni dimensionati correttamente. E se si stampassero tutte le tavole di progetto per estrapolare, a fatica, la scala utilizzata, bisognerebbe disboscare l’Amazzonia.

Il mistero dell’esistente

La vostra proposta è straordinaria. Un colpo di genio che risolve un caso complicato. Vincerete un premio o forse siete già delle archistar. Ma cosa c’è attualmente nel luogo dove sorgerà il capolavoro? Senza disegni completi dello stato di fatto è impossibile valutare l’impatto che il progetto avrà sugli edifici esistenti, il sito di progetto e l’area circostante. Inseriteli sempre nella vostra “submission”. Di recente un’innocua planning application che proponeva di cambiare l’insegna di un negozio ha rivelato intenzioni ben più grandi una volta che i disegni dell’esistente hanno evidenziato la differenza tra il “prima” e il “dopo”.

Dov’è il nord?

Un bel copia e incolla da Google Maps? No. Un disegno a mano con i nomi delle strade circostanti? No. Una fotocopia di una vecchia mappa con il sito di progetto cerchiato in rosso? No, no e ancora no. Il “Site Location Plan”, documento obbligatorio per la convalida, deve essere sempre una mappa areale aggiornata a scala 1:1250 o 1:2500 con una linea rossa a indicare il perimetro del sito. E una freccia, semplice, efficace, ad indicare il Nord.

Certificati di proprietà 

Nel Regno Unito se si acquista il “Leasehold” di un immobile non si è i proprietari assoluti del bene, che rimane in ultima istanza al possessore del titolo di “Freehold”. Questa differenza ha implicazioni anche nella preparazione di una planning application. Nella parte finale della “application form” bisogna specificare se il richiedente è l’unico proprietario del sito di progetto (ovvero il Freeholder del sito) o se ci sono altri soggetti giuridici con interessi nel sito (ovvero se ci sono altri Leaseholder, come nel caso di appartamenti in piani diversi in un condomio). Il Freeholder va sempre notificato dell’avvenuta presentazione della planning application e la notifica è a carico del soggetto richiedente. Occhio quindi alle differenze tra i “Certificates” da completare in calce.

Check list

La quantità e la tipologia di documenti da allegare ad ogni planning application dipende dalla scala di progetto e dai requisiti specifici dei singoli comuni. Alcuni elaborati tecnici sono obbligatori in tutto il Regno Unito, alcuni solo in certi casi. Se, per esempio, la vostra proposta include l’escavazione di un piano interrato, dovrete presentare la relazione di uno strutturista che confermi la tenuta del nuovo manufatto. Un “Acoustic Report” sarà necessario se volete installare impianti esterni di condizionamento dell’aria o ventilazione commerciale. Un “Arboricultural Report” verrà richiesto se il progetto può avere impatti su alberi tutelati. Per evitare brutte sorprese all’ultimo minuto e ritardi nella convalida della application, analizzate sempre la Local Validation Checklist dell’autorità locale a cui presenterete domanda prima di preparare la documentazione finale.

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